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Comunicato-sulla-fine-del-periodo-di-transizione-BREXIT

Influenza aviaria. Focolai di influenza aviaria da virus HPAI in Europa. Ulteriori misure di riduzione del rischio sul territorio nazionale, che evidenzia la situazione di rischio elevato di introduzione di virus influenzali HPAI a cui sono esposti gli allevamenti avicoli del territorio nazionale. Per l’Emilia-Romagna, oltre alla situazione internazionale, desta particolare preoccupazione il riscontro di virus HPAI, simili a quelli identificati in nord Europa, in volatili selvatici in aree umide del Veneto alcuni dei quali al confine con la provincia di Ferrara.

 

In merito al rafforzamento delle misure di biosicurezza, si ritiene che in questo periodo di rischio elevato debba essere posta la massima attenzione a tutti i comportamenti che possono impedire il rischio di contatto tra domestici e selvatici, quali il corretto impiego della la dogana danese e l’utilizzo di calzature dedicate per ogni capannone da parte di tutti gli operatori, il posizionamento al coperto delle attrezzature utilizzate nei locali di allevamento, la conservazione della lettiera vergine al riparo dall’accesso dei selvatici, ecc.

Si chiede alle Associazioni in indirizzo di offrire la massima collaborazione per sensibilizzare in tal senso gli allevatori e ai Servizi Veterinari delle Aziende USL di contribuire a tale sensibilizzazione effettuando anche verifiche puntuali negli allevamenti controllando, in particolare, il rispetto di tali requisiti gestionali.

Per quanto riguarda le disposizioni contenute nel documento del Ministero riferite alle regioni a rischio, si ricorda che il D.M. 14 marzo 2018 include tra queste l’Emilia-Romagna.

Pertanto, il rilascio di pollame per il ripopolamento di selvaggina da penna sul territorio regionale potrà essere concesso solo nei casi in cui il Servizio Veterinario dell’AUSL competente per il luogo dove viene immessa la selvaggina abbia effettuato un’analisi del rischio che tenga conto in particolare della presenza di allevamenti nelle vicinanze. Nella richiesta di deroga dovranno essere specificati data e luogo del rilascio, numero e specie degli animali da immettere. Le deroghe rilasciate dovranno essere inviate allo scrivente servizio regionale.

Al momento attuale, in attesa di approfondire meglio quali siano da ritenere Aree densamente popolate da allevamenti avicoli – DPPA, si ritiene che sia necessario limitare eventuali deroghe solo alle provincie che non rientrano in quelle identificate come a rischio di introduzione e diffusione nel punto 1.3 del Piano nazionale di sorveglianza per l’influenza aviaria – 2020 tramesso con nota del Ministero della Salute